Cosa sono le schermature solari e come funzionano Contenuti Uno dei fattori che maggiormente influisce sul funzionamento energetico di un...
Uno degli aspetti fondamentali del bioclimatismo sono, come suggerisce lo stesso nome, le condizioni climatiche del luogo: materiali, tecniche e soluzioni costruttive rispondono infatti a esigenze specifiche di progetto.
Possiamo definire il clima come quell’insieme di fenomeni meteorologici propri di un luogo o di una zona che caratterizzano le condizioni atmosferiche in funzione di diversi fattori come:
Esistono diverse classificazioni climatiche basate su criteri differenti, e ciascuna di esse può essere utilizzata a seconda degli obiettivi: non vi è dunque una classificazione assoluta. Nella tabella a continuazione si mostrano i criteri principali.
Nell’ambito dell’architettura bioclimatica, le classificazioni principali sono quelle di Köppen e Strahler.
La classificazione di Köppen forma parte delle catalogazioni algebriche e risale al 1918. I climi identificati sono i seguenti:
La classificazione di Strahler risale al 1951 e rientra tra quelle basate su criteri genetici, ovvero basate sulla circolazione dell’atmosfera e sulle alterazioni locali delle masse d’aria. I climi identificati sono:
Ciascuno di questi tre macro gruppi è poi suddiviso in sub-classificazioni come per esempio clima mediterraneo, desertico, continentale umido o secco, equatoriale o di montagna.
Il cambio climatico consiste nell’innalzamento progressivo della temperatura dell’aria in seguito all’emissione eccessiva di gas ad effetto serra (GHG). Le politiche messe in atto nei vari Paesi mirano a ridurre o limitare questo fenomeno entro il 2050, e si riflettono nelle normative a livello nazionale di limitazione dei consumi energetici. Esistono vari scenari di cambio climatico elaborati dall’ Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) che fanno dipendere l’innalzamento della temperatura da differenti fattori. I principali sono:
La progettazione di edifici sostenibili ed efficienti energeticamente è strettamente correlata alle condizioni climatiche del luogo. Il maggiore e minore successo di una strategia bioclimatica dipende dunque anche dalla valutazione di possibili cambiamenti nelle condizioni iniziali, e nella considerazione e simulazione di scenari di cambiamento climatico. Pensiamo ad esempio a un edificio progettato principalmente per dissipare calore attraverso la ventilazione naturale: quanto più alta sarà la temperatura a futuro, minore sarà l’effetto benefico di tale ventilazione.
Il progressivo innalzamento della temperatura può alterare significativamente la distribuzione dei fabbisogni di riscaldamento e raffrescamento, con la tendenza a progettare sempre di più per condizioni estive. Per limitare i fabbisogni in questo senso, occorrerà dunque prestare attenzione a:
Ovviamente l’applicazione di tali strategie potrà risultare più o meno sensata ed efficace a seconda del clima in cui ci troviamo e delle caratteristiche del nostro edificio.
Cosa sono le schermature solari e come funzionano Contenuti Uno dei fattori che maggiormente influisce sul funzionamento energetico di un...
Blower door test: cos'è e come si esegue? Contenuti La tenuta all’aria è spesso uno dei fattori di maggior rilevanza...
Camino solare: cos’è, come funziona e perché migliora la ventilazione naturale degli edifici Contenuti Il camino solare è una soluzione...
Crediamo nella progettazione bioclimatica e nel potere delle energie rinnovabili per creare un futuro più sostenibile.
Copyright © 2026 Consulenze Architteture Sostenibili