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In uno scenario di transizione verso la sostenibilità in cui il fabbisogno degli edifici è tendenzialmente più basso, i sistemi di climatizzazione devono essere attentamente progettati e dimensionati per garantire le condizioni di comfort e ottimizzare il funzionamento energetico.
Quando parliamo di impianti o sistemi HVAC (Heating, Ventilation and Air Conditioning) ci riferiamo a quella categoria di sistemi che consumano energia, e per questo motivo vengono definiti attivi. Tra i sistemi passivi, invece, troviamo i dispositivi bioclimatici capaci di funzionare naturalmente (pensiamo ad esempio a sistemi di captazione solare) o unicamente tramite sistemi ausiliari come ventilatori.
La funzione dei sistemi HVAC è quella di garantire le condizioni di comfort all’interno di un ambiente rispetto a:
Un edificio ben progettato può tuttavia arrivare a raggiungere il benessere igrotermico anche prescindendo dalla presenza di un impianto.
Un errore comune è confondere i concetti di potenza termica e di fabbisogno energetico. Mentre quest’ultimo ci informa riguardo la quantità di energia necessaria, durante un determinato periodo di tempo, a garantire le condizioni di comfort, la potenza è la quantità di energia richiesta nell’arco temporale di un’ora.
L’unità di misura della potenza termica è il kW, mentre il fabbisogno si misura in kWh.
Il dimensionamento degli impianti può essere realizzato attraverso un calcolo statico o in regime dinamico: il primo rappresenta la metodologia più diffusa, e si basa sul dimensionamento dell’impianto per condizioni particolarmente sfavorevoli che non tengono in conto l’uso continuativo dell’edificio. Questo approccio è senza dubbio più conservatore, ma comporta, specie in edifici di nuova costruzione, lo svantaggio di sovradimensionare i sistemi rispetto alle reali potenze richieste in regime dinamico.
L’efficienza di un sistema si definisce come il quoziente tra energia termica utile prodotta ed energia effettivamente consumata per produrre tale energia. Normalmente ci si riferisce ai rendimenti invernali ed estivi con le seguenti sigle:
Tali rendimenti si riferiscono a delle condizioni nominali di calcolo, ma variano in funzione di vari parametri, dando luogo alle curve di rendimento: una pompa di calore sarà meno efficiente in un clima rigido di montagna, e produrrà meno energia con temperature di impulsione più basse, ad esempio.
Le principali curve di rendimento sono le seguenti:
I vantaggi di un corretto dimensionamento dei sistemi impiantistici sono molteplici:
L’ottimizzazione e il corretto dimensionamento dei sistemi di climatizzazione non sono sufficienti a rendere un edificio efficiente energeticamente. I passi a seguire dovranno essere infatti seguenti:
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