Blower door test: cos'è e come si esegue?

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La tenuta all’aria è spesso uno dei fattori di maggior rilevanza quando parliamo di riduzione dei fabbisogni energetici. Per questo motivo, in alcuni casi, si testa la tenuta dell’edificio attraverso un Blower door test. Vediamo di che si tratta.

Che cos'è il Blower Door Test?

Il Blower Door Test è un metodo diagnostico utilizzato per misurare l’ermeticità di un edificio. Consiste nell’installare un ventilatore in una porta esterna dell’edificio per creare una differenza di pressione, generalmente di 50 Pa, tra l’interno e l’esterno, permettendo così di quantificare le infiltrazioni d’aria attraverso l’involucro edilizio.

Schema di funzionamento del Blower door test

Metodi di esecuzione del test

Esistono tre livelli o metodi di esecuzione del test, definiti dalla norma UNI-EN ISO 9972:2015.

Livello 1, edificio in condizioni d’uso

Il test è usato per verificare la tenuta all’aria in condizioni d’uso reali, si esegue a fine lavori e prevede:

  • Lo spegnimento dell’impianto di ventilazione meccanica, climatizzazione e di riscaldamento con presa d’aria interna
  • La chiusura di tutti gli infissi esterni
  • La sigillatura di tutte le aperture realizzate per l’aria condizionata dell’edificio
  • La non chiusura di cappe, camini e aperture per la ventilazione

 

Livello 2, verifica dell’involucro

Il test valuta la tenuta all’aria dell’involucro edilizio e l’efficacia delle tecniche costruttive impiegate. Si richiede pertanto la sigillatura di tutte le aperture intenzionali verso l’esterno, compresi camini.

Livello 3, rispondenza a standard specifici

Il metodo 3 segue infine dei protocolli dettagliati per verificare la conformità a specifici standard energetici.

Perché eseguire un Blower Door Test?

Eseguire un Blower door test, al di là di identificare perdite d’aria e infiltrazioni, può risultare molto utile per:

  • Valutare l’efficienza energetica dell’edificio
  • Verificare la qualità costruttiva
  • Rispettare normative e standard energetici
  • Prevenire problemi di umidità e condensa

Blower Door Test: come si esegue?

A secondo del metodo, la normativa specifica dei protocolli precisi. Il test si articola principalmente in 4 fasi:

Preparazione

L’edificio viene preparato in funzione degli obiettivi, con un controllo e ispezione delle sigillature.

Setup degli strumenti

Una volta pronto l’edificio, si procede all’installazione, in corrispondenza generalmente della porta d’ingresso, dI:

  • Un telaio metallico con telo in nylon
  • Un ventilatore
  • Sistemi di controllo e monitorizzazione

 

Test e raccolta dati

Dopo aver svolto una prova a ventilatore spento per stabilire la differenza di pressione in condizioni normali, si attiva il ventilatore creando una depressione o sovrapressione nell’edificio, ripetendo il test a diversi intervalli fino a raggiungere 50-60 Pa. Viene quindi misurato il flusso d’aria e si determina il valore di ricambio d’aria n50. Eventuali punti di fuga possono essere trovati attraverso l’uso di anemometri o termocamere.

Rimessa in funzione dell’immobile

Una volta finito il test, si procede alla rimozione dell’attrezzatura e al ripristino delle condizioni iniziali dell’edificio.

Quando può essere fatto un Blower Door Test?

Il Blower door test viene generalmente realizzato per edifici di nuova costruzione (nZEB), e può essere particolarmente utile in edifici isolati con un rapporto elevato tra superficie dell’involucro esposta verso l’esterno e volume climatizzato. Va ricordato inoltre che la tenuta all’aria dipende in buona parte dalla corretta esecuzione e posa in opera, per cui, a seconda della complessità del progetto, potrebbe risultare più o meno utile.
Detto questo, il test può essere eseguito:

  • Durante la costruzione, prima del completamento delle finiture
  • Al termine dei lavori di costruzione o ristrutturazione
  • Per monitorare le prestazioni dell’edificio
  • Prima e dopo interventi di efficientamento energetico

Architettura ed energia. Dalla preistoria all'emergenza climatica

Barnabas Calder

Anno: 2022

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Principali applicazioni del Blower Door Test

Una delle principali applicazioni del Blower door test è nelle certificazioni energetiche volontarie come lo standard Passivhaus, per il quale si esige una tenuta all’aria inferiore a 0,6 ricambi d’aria a una differenza di pressione di 50 Pa (n50), equivalente ad avere un foro delle dimensioni di una moneta da 5 pence per ogni 5 m² di involucro edilizio. In edifici residenziali unifamiliari, l’apertura equivalente si può stimare applicando la seguente formula:

Apertura equivalente (cm2)
=
(Volume climatizzato * valore n50) /2
Ad esempio, per una casa di 500 m3 e valore n50 di 0,60, avremmo una apertura equivalente di 150 cm2, ovvero di circa 12*12 cm.
Nella tabella a continuazione possiamo vedere valori di riferimento n50 a seconda dell’accuratezza della posa in opera.
Valori n50 di riferimento in funzione della qualità dell’esecuzione

Come garantire la tenuta all’aria

La tenuta all’aria di un edificio si ottiene creando una barriera al passaggio dell’aria sul lato interno e caldo dell’involucro, senza soluzione di continuità secondo il metodo della “matita rossa”. I materiali più utilizzati in questo senso sono:

  • Membrane di tenuta all’aria, usate principalmente in costruzioni timber-frame
  • Nastri sigillanti, utilizzati nei giunti tra pannelli, ad esempio di OSB, cartongesso o fibre di cemento
  • Finitura a intonaco, impermeabili al passaggio dell’aria

 

La norma UNE-EN-12114:2000 definisce la metodologia per il calcolo della permeabilità all’aria dei materiali da costruzione. Possiamo vedere a continuazione alcuni valori di riferimento.

Permeabilità all’aria di alcuni materiali da costruzione
Per quanto riguarda i serramenti, è generalmente consigliata una classe 4.
Classi di permeabilità all’aria per serramenti

È importante infine sottolineare come la tenuta all’aria non vada confusa con:

  • La barriera di protezione al vento, che va invece collocata esternamente e ha il compito appunto di proteggere dal vento
  • La barriera al vapore, in quanto una membrana di tenuta all’aria può essere permeabile al vapore. Tuttavia, una fuga d’aria attraverso la linea di tenuta all’aria potrebbe comportare il rischio di condensazioni interstiziali.
Collocazione corretta di barriera al vento e tenuta all’aria. Rischio di condensazione interstiziale per infiltrazioni

L'importanza dell'ermeticità negli edifici

La tenuta all’aria di un edificio è fondamentale per un corretto funzionamento energetico, specialmente in edifici di nuova costruzione e in climi rigidi. Le perdite o i guadagni di calore per gli spifferi possono incidere negativamente su:

  • Fabbisogno energetico per il riscaldamento e per il raffrescamento
  • Sistemi di ventilazione, con uno sbilanciamento delle portate d’aria
  • Formazione di muffa e condensazioni

Perché una bassa permeabilità può essere un problema per la vostra casa

Un eccesso di tenuta all’aria in assenza di un sistema meccanico di ventilazione può tuttavia arrivare ad essere controproducente, in quanto la qualità dell’aria viene spesso garantita, nel caso di edifici esistenti, proprio grazie alle infiltrazioni indesiderate d’aria attraverso l’involucro. In interventi di riqualificazione energetica, infatti, si migliorano generalmente le prestazioni di infissi e involucro, riducendone così la permeabilità all’aria. Se l’ambiente non viene però ventilato correttamente, una concentrazione eccessiva di contaminanti e umidità può comportare:

  • Una bassa qualità dell’aria
  • Un rischio di formazione di muffa e condensazioni in corrispondenza di ponti termici.

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