Come risolvere i ponti termici

Ponti termico

Contenuti

Cosa causa il ponte termico?

Secondo la norma UNE-EN ISO 10211, i ponti termici sono originati da:

  • Presenza di materiali dalla diversa conducibilità termica
  • Variazione nelle spessore dell’elemento costruttivo.
  • Differenza tra le superfici interne ed esterne

Parametri e indicatori principali

I parametri principali che occorre valutare quando si analizza un ponte termico sono:

  • La temperatura superficiale minima: è il punto più freddo raggiunto e in cui il rischio di condensazioni è maggiore.
  • La trasmittanza lineica del ponte: rappresenta il flusso di calore attraverso il ponte termico.
  • La temperatura interna ed esterna di calcolo: generalmente, per ambienti interni, si utilizzano 20 ºC, mentre la esterna varia a seconda della località di progetto.
  • L’umidità relativa dell’ambiente interno: la quantità di umidità nell’aria determina la temperatura di saturazione e di conseguenza la possibile formazione di condensazioni.
Calcolo e comprazione di un ponte termico pre e post intervento

Perchè sono importanti i ponti termici?

I ponti termici possono essere la causa di ingenti perdite attraverso l’involucro, arrivando a incidere sul fabbisogno energetico fino a un 20 o 25%. Inoltre, sono anche i maggiori responsabili della formazione di condensazioni e muffe, rappresentando perciò un rischio indiretto per la salute.

Le conseguenze quando non si corregge un ponte termico

La formazione di muffa e condensazioni dipende inevitabilmente non solo dal ponte termico, ma anche dalla corretta ventilazione dell’ambiente. Se infatti, come spesso succede in edifici esistenti, la ventilazione è scarsa o nulla (specie dopo aver sostituito i serramenti e migliorato la permeabilità all’aria), la concentrazione di umidità nell’aria aumenta. Se la temperatura superficiale in corrispondenza del ponte termico è sufficientemente bassa, si raggiunge la temperatura di saturazione provocando così la condensazione dell’umidità presente nell’aria. 

Come si eliminano i ponti termici?

Per eliminare i ponti termici occorre dunque:

  • Aumentare la temperatura superficiale interiore attraverso un cappotto e un isolamento adeguato.
  • Mantenere la continuità dell’isolamento termico in giunti e unioni geometriche.
  • Ventilare correttamente l’ambiente per evitare umidità relative troppo elevate.

Come si individuano i ponti termici?

I ponti termici, come detto, sono presenti in ogni punto in cui vi è una variazione geometrica o di proprietà dei materiali. Partendo dunque dalla premessa che sono inevitabili, è necessario individuare quali potrebbero essere critici a livello energetico e per la formazione di muffe. In fase di progetto, questa valutazione viene effettuata attraverso software specifici di calcolo. In edifici esistenti, si può ricorrere all’uso di camere termografiche o alla semplice osservazione dei punti in cui si è già formata muffa.

Riabilitazioni energetiche e ponti termici

Nelle riabilitazioni energetiche di edifici esistenti accadono spesso due cose:

  • La impossibilità di risolvere adeguatamente alcuni ponti termici.
  • La riduzione della ventilazione minima in seguito alla sostituzione dei serramenti

Mentre la prima condizione viene tenuta in conto nei calcoli secondo normativa, la seconda non viene considerata, in quanto l’umidità relativa rimane la medesima. Sebbene è certo che la ventilazione realizzata naturalmente dipende dagli inquilini, è indubbiamente un aspetto da tenere in considerazione.. Se infatti la ventilazione naturale non è eseguita correttamente, l’umidità relativa interna è maggiore, aumentando così la temperatura di saturazione e il rischio di condensazioni superficiali.

Una possibile soluzione alternativa all’aprire manualmente le finestre (ricordiamo che la ventilazione deve essere eseguita in relazione alla produzione di agenti contaminanti, quindi, nel caso di abitazioni civili, durante la notte principalmente) sarebbe l’integrazione nei nuovi serramenti o nel muro di bocchette di ventilazione apposite.

Normativa di riferimento: calcolo dei ponti termici

Secondo la norma UNE-EN ISO 10211, il contributo dei ponti termici nelle dispersioni termiche per conduzione può essere tenuto in considerazione mediante la seguente formula:

Φ: flusso di calore (W) U: trasmittanza termica dell’elemento costruttivo (W/m2K) Ψ: trasmittanza lineica del ponte L: lunghezza del ponte termico θe: temperatura esterna θi: temperatura interna A: area dell’elemento dell’involucro

In questo modo, si assimila il comportamento bidirezionale dovuto alla presenza del ponte a un flusso di calore unidirezionale omogeneo. La trasmittanza lineica si calcola sottraendo al flusso di calore bidirezionale (Φ2D) quello unidirezionale proprio dell’elemento costruttivo (A*U):

Il calcolo può essere eseguito con sistema dimensionale esterno o interno, coerentemente con i calcoli termici effettuati. Il flusso di calore complessivo sarà identico, come possiamo vedere graficamente nell’immagine a continuazione.

Assimilazione del ponte termico in un flusso di calore unidrezionale

Richiedi un preventivo!

Articoli Correlati
This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.