Cos’è la fluidodinamica computazionale (Analisi CFD)

Analisi CFD

La fluidodinamica computazionale è una branca della meccanica dei fluidi che simula e predice il movimento di sostanze liquide (o gas) in un determinato spazio (detto dominio) attraverso la soluzione di complesse equazioni e algoritmi matematici.

Contenuti

Quali sono i settori in cui viene utilizzata la fluidodinamica computazionale?

Quando parliamo di fluidodinamica computazionale probabilmente la prima cosa che ci viene in mente sono i test aerodinamici eseguiti sui veicoli da competizione, come quelli della Formula 1, in cui il movimento dell’aria e l’attrito che esso genera all’aumentare della velocità sono fondamentali per una migliore prestazione e un miglior posizionamento in gara. Tuttavia, le analisi CFD vengono utilizzate anche in altri campi, come nel settore aerospaziale, medico o meccanico, e tra questi anche in architettura: vediamo a continuazione gli utilizzi principali.

Perché si utilizza la tecnica CFD per l’architettura

In ambito architettonico, si può ricorrere all’uso di analisi CFD per i seguenti scopi:

  • Determinazione delle pressioni e velocità generate dal vento: le pressioni generate dal vento sulle diverse facciate di un edificio sono fondamentali se stiamo prevedendo di ventilare naturalmente (vedi Ventilazione Naturale)
  • Analisi della distribuzione delle temperature in ambienti interni particolarmente alti come hall o spazi a doppia altezza: come sappiamo, il calore tende a muoversi dal basso verso l’alto, creando una stratificazione tanto maggiore quanto maggiore è l’altezza dell’ambiente. Nel caso in cui si preveda un uso specifico con determinate condizioni di comfort termico da rispettare, considerare una temperatura media della zona può risultare fuorviante.
  • Analisi della ventilazione naturale effettiva in ambienti interni: la disposizione e il grado di apertura delle finestre determina diversi movimenti e portate d’aria, che possono non raggiungere determinati spazi all’interno di una zona termica o causare sensazione di malessere dovuto a velocità eccessive
  • Analisi della velocità e del movimento dell’aria dovuti a sistemi meccanici: la disposizione di sistemi meccanici di ventilazione o di sistemi di climatizzazione ad aria ne determina un movimento che può essere analizzato e ottimizzato in relazione al comfort degli individui.
  • Analisi delle temperature radianti e del comfort termico in ambienti interni: l’effetto radiante proporzionato da una superficie calda o fredda si riduce drasticamente all’aumentare della distanza (legge di Boltzmann). Per progettare il comfort in un ambiente interno può dunque risultare utile analizzare la temperatura radiante e operativa con la fluidodinamica computazionale.
Esempio di analisi CFD delle pressioni generate dal vento

Come funziona il calcolo CFD per l'architettura?

Una cosa fondamentale da comprendere è che questo tipo di analisi si basa su un calcolo di tipo stazionario e su delle condizioni di contorno o boundary conditions che devono essere determinate previamente.

Facciamo un esempio. Sappiamo che la ventilazione naturale per effetto Stack si basa sulla differenza di temperatura tra il punto di immissione e il punto di estrazione, e idealmente possiamo immaginarci un edificio di 2 piani con una finestra al piano terra orientata a nord e un camino solare orientato a sud disposto sul tetto. Il camino solare, riscaldandosi, genererà un moto convettivo e il movimento dell’aria desiderato. L’analisi CFD ci permetterà in questo caso di vedere il movimento e la velocità dell’aria in un determinato momento, ma non il suo comportamento durante tutto l’anno. Dovremmo quindi analizzare prima le temperature, superficiali e dell’aria, per il momento specifico che vogliamo analizzare: in questo senso si ricorre generalmente alla simulazione termodinamica, che ci permette di ottenere dati consistenti e di considerare gli scenari statisticamente più probabili.

Modelli fisici e numerici della fluidodinamica computazionale

Le analisi CFD si basano sull’interazione di un modello fisico, variabile a seconda dell’analisi, e di un modello numerico, basato sulle equazioni differenziali di Navier-Stokes e sui principi di conservazione del moto, della massa e dell’energia..

Tra gli innumerevoli modelli fisici possiamo ricordare quello relativo alla trasmissione di calore (conduzione, convezione e irraggiamento), o quello del regime del fluido (laminare o turbolento).

Esistono al giorno d’oggi vari software commerciali che risolvono tali equazioni, tra questi possiamo ricordare Ansys Fluent, Kiva, Solidworks o OpenFoam.

Vantaggi e svantaggi dell'Analisi CFD

La fluidodinamica computazionale ci permette di risolvere complessi problemi matematici ottimizzando le scelte e le strategie progettuali. Può essere utile tanto in una fase preliminare o in fasi più avanzate di progetto, a seconda del tipo di analisi da eseguire. Rappresenta tuttavia uno studio costoso e la cui utilità deve essere valutata attentamente in funzione degli obiettivi prefissati.

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